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E’ fallita l’austerità; l’Italia è pronta a cambiare?

In Glass-Steagall on 5 marzo 2013 at 20:15

grillo euroLe elezioni politiche hanno dimostrato che neanche in Italia puoi schiacciare la popolazione in continuazione senza provocare una risposta.
La gente ha votato il Movimento 5 Stelle per tanti motivi: contro i costi della politica, qualcuno per l’ideologia ambientalista, ma la spinta principale che ha portato alla crescita strepitosa del sostegno è evidente: la protesta contro la crisi economica e l’incapacità della classe politica di affrontarla.

Il risultato del voto ratifica ciò che tutti dovrebbero sapere, ma che le istituzioni nazionali e sovranazionali si rifiutano di ammettere: la politica di austerità è un fallimento totale. Tagliare il bilancio ed aumentare le tasse non solo fa male alla popolazione, non migliora neanche i conti! Provoca la “decrescita” dell’economia e la riduzione del tenore di vita (speriamo non sia quello che vogliono i grillini).

9515-europaE’ dagli anni Novanta che si inseguono i miti del pareggio di bilancio, la riduzione del debito, i parametri del Patto di Stabilità. Ma in realtà si è riusciti solo ad aiutare le banche speculative mentre si impoverisce la popolazione.

Gli iscritti al M5S stanno votando on-line per le proposte da portare il Parlamento. Ad oggi pare che la proposta più votata sia la richiesta di uscire dall’euro.
C’è anche la richiesta di legalizzare la cannabis, ma supponiamo che questo serva per dimenticare i guai provocati da Monti, Draghi e co. ;-)
http://www.huffingtonpost.it/2013/03/04/m5s-uscita-da-euro-e-cannabis-legalizzata_n_2806240.html?utm_hp_ref=italy

E così, mentre i leader si concentrano sul taglio degli stipendi dei parlamentari o del finanziamento ai partiti, la realtà profonda della protesta viene fuori.
E’ la politica dell’UE, della BCE, dell’austerità e dell’impoverimento che ha provocato questo terremoto.

La domanda è se i vertici dei partiti – M5S compreso – sono pronti ad abbandonare la nave che affonda, o se intendono farci sprofondare con loro.

Una cosa sono le misure contro i costi della politica, che fanno sì arrabbiare tutti noi ma che non sono lontanamente sufficienti a cambiare la direzione della società.
Se non si mette un freno alla finanza speculativa, togliendoci il giogo dei derivati e stoppando i salvataggi pubblici dei giocatori affezionati alla bisca dei mercati mondiali, anche chi oggi prende tanti voti per protesta finirà ad essere co-responsabile del declino.
 
l43-tremontiCome dimostra il voto on-line indicato sopra, molti nel M5S hanno ben chiaro qual è il vero problema; e sono emerse anche proposte serie durante la campagna elettorale. Pensiamo a quella di una banca pubblica per finanziare l’economia produttiva – in realtà presa “in prestito” da Giulio Tremonti, che da tempo sottolinea proprio la necessità di utilizzare l’intervento pubblico per garantire l’economia reale. http://www.listalavoroliberta.it/sito/?page_id=282#B2-S1-1
 
Poi c’è chi spinge per un nuovo governo tecnico, “del presidente” o di larghe intese, ma sempre con lo scopo di mantenere la cosiddetta stabilità finanziaria e fare le riforme.

Per quanto riguarda la stabilità, ci sarebbe solo da ridere.
Le ricette dei tecnici/rappresentanti delle grandi banche internazionali hanno portato solo alla distruzione.

Sul versante delle riforme, mentre il sistema elettorale è un bel casino, occhio ad affidare il cambiamento della Costituzione ai soliti noti, che già l’hanno sventrata con gli accordi internazionali che mirano ad annullare la sovranità della nazione. Si rischia che alla fine non ci rimanga nulla.

Fare un nuovo governo senza esplicitare i veri motivi del terremoto politico di queste elezioni porterà soltanto ad un aumento della protesta.
Mentre anche chi oggi guida quella protesta avrà i giorni contati se non affronterà il fallimento della politica di austerità e speculazione.

In fondo la situazione attuale rappresenta un’opportunità di cambiamento per l’Italia e per l’Europa, che non va assolutamente sciupata. E’ ora di dire la verità sui mali che ci affliggono, e cominciare a cambiare il sistema che sta impoverendo tutti noi.

****

NoBigBanks sfida i partiti: Fuori la grande finanza dal Quirinale.
Non si candidi a Presidente della Repubblica chi ha lavorato per le banche speculative.
http://nobigbanks.it/2013/02/25/nobigbanks-sfida-i-partiti-fuori-la-grande-finanza-dal-quirinale/

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  1. Le sette elitarie ed elitiste europeiste lo sanno bene quale sia il problema. Per questo hanno già preso da tempo e stanno preparando le contromisure per proseguire l’instaurazione dell’ImpEuro: ad esempio l’Eurogendfor con la sua totale immunità o l’esercito di troll disinformatori (finanziato con i nostri soldi) per discreditare qualsiasi posizione euroscettica: http://sporchibanchieri.wordpress.com/2013/02/28/troll-europei-arrivano-gli-eurodisinformatori/

    Complimenti per il sito,
    Un saluto

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