In questi giorni si fa un gran parlare di Goldman Sachs per i rapporti professionali che il neo Primo ministro in pectore, Mario Monti ha con essa. Tuttavia, i protagonisti di questo golpe finanziario (di cui solo le voci del mainstream non vogliono sentir parlare) – sulla scorta di quelli descritti da John Perkins nel suo Confessioni di un sicario dell’economia – trovano il proprio centro strategico più a Londra che non a Washington.
Nel Governo Monti, infatti, la figura di primo piano è il superministro Corrado Passera sotto la cui guida vanno infrastrutture e sviluppo economico. Corrado Passera era fino a poche ore fa amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, che è membro del Gruppo Inter-Alpha, ossia un’associazione fondata nel 1971 – mentre affondava quel sistema di Bretton Woods che aveva rappresentato la base di una solida e progressiva crescita economica globale – a cui aderiscono 12 primari gruppi bancari europei.
Esso controlla oggi gran parte del mercato dei derivati mondiali.
Nel Gruppo Inter-Alpha un ruolo di spicco lo riveste la Royal Bank ok Scotland, che oggi è nazionalizzata per circa l’80% dal Regno Unito.
Il progressivo indebolimento del nostro Paese a favore del Regno Unito è passato anche per le rivolte di inizio anno in Nord-Africa.
Anche qui, un ruolo decisivo lo ha giocato la grande finanza ed una serie di operazioni speculative sulle materie prime. Nel maggio 2010 viene infatti emesso il superfondo di salvataggio da 700 miliardi di euro.
E’ verosimile che questa liquidità sia stata immediatamente dirottata sulle materie prime di base, la cui ascesa (dal maggio scorso ha raggiunto punte anche superiori al 100%) è stata all’origine dello scoppio delle rivolte in Nord-Africa.
L’Italia era il primo partner commerciale di tutta l’aera nord-africana, ma la destabilizzazione di quest’area ne sta comportando la squalifica a favore di interessi britannici e francesi. Basti guardare alla stessa spartizione della Libia tra Gran Bretagna e Francia per comprendere la perdita di peso economico che l’Italia ha subito, attraverso una vera e propria operazione speculativa europea che ha avuto ripercussioni socio-politiche rilevantissime.
Dunque, in questo momento siamo dentro una vera e propria guerra finanziaria che ha capacità di determinare sia gli intendimenti che la stessa composizione dei governi nazionali.
Tutto ciò non potrà funzionare ancora per molto, perchè dall’altra parte del mondo, Russia e Cina non potranno tollerare a lungo il calpestio delle risoluzioni Onu da parte di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia.
Fa specie che in Russia si parli da tempo di politiche rooseveltiane, e lo stesso Putin invochi il grande presidente americano che sconfisse i nazi-fascismi. Roosevelt oggi chiederebbe immediatamente l’adozione di Glass-Steagall.
Per di più e concludendo, nei giorni in cui andava formandosi il Governo Monti, Tony Blair è passato in visita a Roma, ufficialmente per temi di carattere umanitario.
E’ utile ricordare che sotto Blair furono prodotte le prove false relative alle fantomatiche armi di distruzione di massa (mai rinvenute), da cui partì la guerra all’Irak. E questo mentre spirano sempre più forti i venti per un improvviso attacco di Israele all’Iran.
Alla luce di ciò, la nomina a Ministro della difesa dell’ammiraglio Di Paola, presidente del Comitato militare della Nato, potrebbe non esser casuale.


Assolutamente una analisi lucida e dettagliata che condivido al 100%. Complimenti per il Link . Bisogna assolutamente informare l’opinione pubblica di quello che sta accadendo attorno a noi.